Ryanair verso il check-in on line obbligatorio

Dal 1 ottobre 2009 non esisteranno più i banchi check-in della compagnia presso gli aeroporti e i passeggeri dovranno obbligatoriamente svolgere la procedura on line. Dal 19 marzo è iniziato un periodo di transizione che scoraggia comunque il check-in in aeroporto.

La notizia è che dal 19 marzo scorso Ryanair ha esteso la possibilità di effettuare il check-in on line a tutti i passeggeri con bagaglio da stivare, oltre che ai cittadini non UE e ai clienti con ridotta mobilità, mentre prima di questa data l’operazione via internet era consentita esclusivamente ai cittadini UE che si imbarcavano con solo bagaglio a mano.
I clienti che viaggiano con bagalio a mano potranno sempre naturalmente usufruire della possibilità di effettuare il chek-in in sul sito e potranno farlo sempre gratuitamente.
Per i passeggeri con bagaglio a stiva il costo del chek-in on line sarà invece di 5 euro sui voli internazionali e 6 euro per i voli nazionali.
I clienti che intendono continuare a viaggiare con check-in in aeroporto potranno farlo solo fino al 1 ottobre 2009, data oltre la quale è prevista l’obbligatorietà della procedura telematica.
Il prezzo per questi ultimi sarà inoltre più alto ed esattamente 10 euro sui voli internazionali e 12 sui nazionali fino al 1 maggio 2009 e addirittura 20 euro sulle tratte internazionali e 24 sulle nazionali, nella seconda fase di passaggio che va dal dal 1 maggio al 1 ottobre.

Nel variegato pianeta dei voli low cost, che da sempre assegna la priorità assoluta al risparmio sui costi di gestione, era inevitabile che prima o poi qualcuno pensasse anche all’ipotesi, neanche tanto avventata, di “tagliare” letteralmente il check-in aeroportuale e, soprattutto, i costi strutturali che ad esso conseguono.
Facile immaginare inoltre che la prima a farlo fosse proprio Ryanair, compagnia che, a tutto tondo, può definirsi pioniera e vera e propria “stella polare” del mercato low cost rappresentandone pregi e difetti e anticipandone tutte le tendenze. Del resto anche l’ultima uscita della compagnia sulla toilette a pagamento ci aiuta a capire come Il segreto stia anche nel pubblicizzare e far apparire le più semplici regole di sopravvivenza del mercato low cost (estremizzando talvolta il concetto), come vere e proprie rivoluzioni del settore.

 

Federico Baldarelli

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