Low cost e low fares

lunedì, aprile 7, 2008 19:49

vueli.jpgVolare low cost conviene!? Se quanto detto è sempre stato un fatto inconfutabile dal punto di vista economico per i passeggeri, non altrettanto potrebbe dirsi oggi per alcune compagnie del settore le quali, conti alla mano e trascorsa l’ondata di novità, si ritrovano a dover “ricalcolare” le tariffe e a dover “riconsiderare” i loro piani industriali anche andando incontro a fusioni (come sta del resto avvenendo da tempo per le compagnie aeree “classiche” e più in generale per molti operatori del comparto turismo).

Non tutte le stelle del firmamento brillano allo stesso modo: potrebbe essere questa l’espressione per commentare i trend più recenti del pur fiorente mercato low-cost. A dimostrarlo, il recente annuncio delle spagnole Vueling e Clickair, che hanno comunicato di aver dato il via a una trattativa formale per una possibile integrazione. In una dichiarazione congiunta i presidenti delle compagnie Josep Piqué (foto), per Vueling, e Carlos Losada, per Clickair, hanno sottolineato che «il processo d’integrazione sarà orientato ad analizzare e valutare nel dettaglio la fattibilità industriale, commerciale e competitiva della compagnia risultante dalla fusione tra parti uguali che entrambe le società considerano auspicabile».piq.jpg

Il progetto intende consolidare la posizione dei due vettori low-cost e ridar loro competitività in un mercato sempre più agguerrito.

I dati del 2007 ci dicono, infatti, che Vueling e Clickair, nel corso dell’anno, hanno trasportato complessivamente 10,7 milioni di passeggeri. Sul piano finanziario, però, i numeri sono stati negativi, poiché Vueling ha perso 63 milioni di euro nello scorso esercizio e Clickair, secondo fonti attendibili del settore, tra i 40 e i 50 milioni. Del resto basta dare un’occhiata alle “nuove” tariffe di un colosso come Ryanair per capire che la musica è cambiata.

ryan.jpgNon si può negare, tantomeno in questa sede, che il fenomeno low cost abbia contribuito non poco al ridimensionamento delle tariffe dei voli di linea anche delle altre compagnie; tuttavia è un fatto certo quello di dover constatare lo stesso ridimensionamento del numero di tariffe effettivamente low cost di alcuni anni fa, in periodi di media stagione, e quelle degli ultimi tempi.click.jpg 

Un esempio? Volare in maggio (23-25/05) 02 adulti, fermo restando orari di partenza accettabili per un weekend fuori porta, da Bologna (Forlì) a Londra Stansted con Ryanair costa ad oggi 457,48 euro (tasse incluse) mentre farlo da Bologna su Londra Gatwick con British Airways ammonta a 344,84 euro (tasse incluse) .

La strategia di prenotazione, nel momento in cui si preferisce un low cost, può certo prevedere anche una modifica dell’aeroporto di partenza per andare a caccia delle tariffe migliori o una accettazione di orari “improponibili” (vedi volati notturni!) pur di accaparrarsi la “best fare”; sta di fatto che negli ultimi tempi, dati alla mano e sperando di essere smentiti, qualcosa sta veramente cambiando e ci si comincia a chiedere se “il gioco valga ancora la candela…”

Giacomo Morandi

Link utili: Vueling, Clickair


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