La richiesta impegnativa: un contratto apparentemente sbilanciato.

rq21.jpgLa richiesta impegnativa è quell’accordo o pre-contratto che spesso risulta “indigesto” al cliente dell’agenzia viaggi perchè lo obbliga ad assumersi l’impegno di rispettare gli oneri della prenotazione senza ancora avere la certezza della disponibilità effettiva. Ovviamente questo impegno, che dovrebbe materializzarsi con il rilascio effettivo di un acconto, resta in piedi solo per qualche ora e decade a tutti gli effetti nel caso l’esito della richiesta di disponibilità dovesse risultare negativo.

Cerchiamo di capire il perchè dell’esistenza di questo tipo di contratto che all’apparenza sembra tutelare unilateralmenrq.jpgte gli interessi esclusivi di una sola parte (adv e tour operator). Se sottoponiamo il problema ad una riflessione  più ampia e approfondita ci renderemo conto tuttavia di come questa tutela sia da considerarsi meno sbilanciata e più giustificabile.

Per capire le motivazioni della richiesta impegnativa partiremo dal concetto di allottment, del quale ci è già rq1.jpgcapitato di parlare. Definiamo servizi in allottment quelli che il tour operator preacquista (correndo il rischio concreto dell’ invenduto) dalle compagnie di trasporto, dalle strutture alberghiere o da altri generici fornitori.

E’ chiaro che le realtà operative più piccole non riescono sempre ad acquistare grossi quantitativi in allottment e per questo motivo devono tutelarsi o ricorrendo a speciali clausole quali la riconsegna dei servizi a una determinata scadenza (se questi risultano ancora invenduti) oppure avvalendosi del contatto diretto con i fornitori dei servizi stessi per la richiesta della disponibilità.

Naturalmente questo contatto ha un costo specifico, talora anche piuttosto elevato (si pensi ai frequentissimi contatti con fornitori esteri) che semplicemente raddoppierebbe nel caso in cui la prenotazione effettiva venisse anticipata da una generica richiesta di disponibilità.rq22.jpg

L’esempio è molto banale: se prima devo contattare un hotel in Cina solo per sapere se c’è disponibilità poi dovrò ricontattarlo per confermare la prenotazione; in questo modo non avrò fatto altro che raddoppiare questo costo diretto. Senza considerare poi che il tempo intercorso tra il primo e il secondo contatto potrebbe anche influire sulla disponibilità stessa e che quindi la vendita potrebbe anche non concretizzarsi.

Pensate ora al cliente piuttosto indeciso che voglia far eseguire un giro di verifica sulla disponibilità di una decina di soluzioni alternative: si potrebbe dire che questo rientri nel suo diritto ma si potrebbe con altrettanta certezza obiettare che la possibilità di non “corrodere” il margine di guadagno con spese dirette di prenotazione eccessive rientri d’altra parte in una sfera che una qualsiasi realtà produttiva dovrebbe vedere tutelata.

Con la richiesta impegnativa questa tutela si concretizza perchè il cliente che richiede il contatto con il fornitore si impegna a confermare immediatamente la prenotazione nel caso in cui questa richiesta abbia esito positivo.

In questo modo il tour operator inoltra al proprio fornitore non una semplice richiesta informativa (eventualmente da riconfermare) ma una vera e propria richiesta di prenotazione immediata.

 

Federico Baldarelli

Le condizioni contrattuali di vendita dei pacchetti turistici

 

 

2 pensieri riguardo “La richiesta impegnativa: un contratto apparentemente sbilanciato.

  • 13 Marzo 2009 in 20:41
    Permalink

    C’è un arco temporale definito per legge entro il quale il tour operator deve dare conferma o meno della disponibilità?
    Io oggi pomeriggio ho inviato una richiesta impegnative per partire lunedì prossimo. Mi hanno detto che rispondono entro 48h lavorative, cioè entro quando io dovrei già essere sul volo!
    Ho possibilità domani di pretendere una risposta positiva o negativa?
    Grazie

  • 14 Luglio 2010 in 12:58
    Permalink

    L’adv mi ha venduto un viaggio datomi per confermato quando in realtà non lo è. Ho pagata l’acconto e firmato il contratto dove è scritto pratica confermata. Mi ha avvertito poi telefonicamente che era necessaria una riconferma da parte del tour operator entro massimo 2 giorni, ma dopo una settimana non ho ricevuto nessuna risposta.
    Posso pretendere una risposta o devo ancora aspettare?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *