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Kimbe Bay: parola alla barriera corallina

20 novembre 2013 3.024 visualizzazioni Un commento

imagesSpesso nelle agenzie di viaggio i clienti chiedono quali siano le spiagge paradisiache più belle al mondo dove poter trascorrere le proprie vacanze e non c’è rivista di settore che non abbia stilato classifiche più o meno dettagliate intorno a questo argomento.
La verità è che il paradiso in quanto tale è appunto “non terreno” e, si sa, somiglia al paradiso quel luogo dove uomo e natura riescono ancora a collaborare e rispettarsi.
Esiste un reef isolato in mezzo all’oceano Pacifico, un’oasi di biodiversità dove ben 900 specie di pesci corallini abitano serenamente una delle più belle e intatte barriere coralline del Pianeta.

Questo angolo di mondo, comunque conosciuto al turismo, risponde al nome di Kimbe Bay, una baia che si estende per 9800 km quadrati lungo la costa ovest della Nuova Britannia, isola appartenente a Papua Nuova Guinea.

Ippocampo pigmeo

Ippocampo pigmeo

Pur essendo l’area geologicamente inquieta – la baia si trova infatti tra due placche tettoniche in collisione – le sue acque preziose hanno conservato pressoché intatto il patrimonio ambientale che qui sembra appartenere a qualcosa di artistico, dipinto, immaginario.

Tutto al contrario è reale, dagli esseri straordinariamente minuti come l’ippocampo pigmeo (più piccolo dell’unghia di un mignolo) al gigante capodoglio. Il reef è completamente vivo e la presenza di gorgonie a frusta, pesci rasoio, banchi stanziali di barracuda, ghiozzi e crinoidi sono pronti a testimoniare di fronte a Madre Natura.

Vi starete chiedendo: voglio andare, come fare!? Beh, per fantasticare nel mentre converrà visitare una mappa del luogo (qui), una lista degli aeroporti dell’area (qui) e sarà sufficiente, per onor di cronaca, sapere che il costo medio di un volo a/r dall’Italia per Papua Nuova Guinea gira intorno ai 1600 euro a persona (Emirates/Air Niugini da Milano MXP periodo gennaio/febbraio): il resto è viaggio.

 

 

GM