Egitto: nuovo stop della Farnesina per Sharm el Sheikh

imagesSolamente pochi mesi fa (novembre 2013) il Ministero degli Esteri “riapriva” al turismo la destinazione Egitto limitando il “consiglio” ai soli resort posizionati nelle aree turistiche del Mar Rosso. Oggi tutto cambia, di nuovo. Le minacce terroristiche intervenute negli ultimi giorni hanno accelerato il processo di revisione degli avvisi sulla destinazione. Ecco un estratto del comunicato valido a partire dalla data odierna:

 

Sicurezza

In considerazione del progressivo deterioramento della situazione di sicurezza si  sconsigliano i viaggi in tutta la penisola del Sinai comprese le località balneari ivi situate, quali Sharm el-Sheik, Dahab, Nuweiba e Taba. Si sconsigliano inoltre tutti i viaggi non indispensabili in Egitto in località diverse dalle aree turistiche dell’alto Egitto, della costa continentale del Mar Rosso e di quella del Mar Mediterraneo. Si continua infatti a registrare in Egitto un clima di instabilità e turbolenza che spesso sfocia in gravi turbative per la sicurezza. Tale perdurante e difficile fase di transizione conferma la possibilità di azioni ostili di stampo terroristico in tutto il Paese, eventualità di cui ogni connazionale che si rechi in Egitto, anche nelle aree turistiche, deve essere pienamente consapevole anche alla luce dell’attentato a Taba che ha coinvolto turisti stranieri e delle minacce diffuse di recente da gruppi jihadisti.
Più in dettaglio, la situazione appare particolarmente problematica nella regione al confine con la Striscia di Gaza, oltre che al Cairo, ad Alessandria, nelle altre principali città del Delta e del Canale di Suez e in tutta la Penisola del Sinai, ove si registra uno stato di tensione significativo dovuto innanzitutto all’attività di cellule terroristiche jihadiste. Altro fattore di rischio nella Penisola del Sinai e’ legato alla presenza di tribù beduine che si sono in passato rese responsabili di atti di intimidazione e di violenza come blocchi stradali (che hanno coinvolto anche gruppi connazionali), ripetuti sequestri, anche di turisti, in particolare nella zona di Nuweiba e in direzione del monastero di Santa Caterina. In tale contesto, si continua pertanto a suggerire di evitare escursioni fuori dalle istallazioni turistiche ed attenersi tassativamente alle indicazioni diramate dalle autorità locali. Ove si decidesse comunque di intraprendere un viaggio turistico in Egitto si raccomanda in ogni caso di affidarsi a Tour Operator professionali. In tutto il Paese, anche in ragione del brusco deterioramento della situazione economica generale, si osserva inoltre un aumento di casi di micro-criminalità quali borseggi, rapine (anche a mano armata, anche a danno di cittadini stranieri), furti d’auto. Si tratta di un fenomeno relativamente nuovo in Egitto e che suggerisce di mantenere una adeguata soglia di attenzione.

 

Restano fuori dallo “sconsiglio” le aree turistiche dell’alto Egitto, della costa continentale del Mar Rosso (Marsa Alam, Berenice, El Quseir, Soma Bay,Hurgada) e di quella del Mar Mediterraneo (Marsa Matrouh, El Elamein).

Alcuni tour operator (I Viaggi del Turchese, Phone&Go, Settemari tra gli altri) nonostante lo sconsiglio, continuano a mantenere operativa la destinazione Sharm o stanno comunicando ufficilamente in queste ultime ore alle agenzie le procedure di riprotezione automatiche. Per ora sono coinvolte le partenze del prossimo fine settimana con il probabile, quasi certo, prolungamento dello stato di “sconsiglio”.

I tour operators, in caso di perdurante situazione di sconsiglio, propongono le seguenti possibilità:
– Annullamento e richiesta di rimborso al netto delle quote d’iscrizione/assicurative
– Congelamento dell’importo del viaggio
– Riprotezione su altre destinazioni. Non è previsto in questo caso il pagamento dei diritti d’agenzia (fee)

 

Se il cliente decidesse comunque di partire per Sharm i principali Tour Operator chiederanno alle agenzie di far firmare un documento ai clienti per presa visione il cui contenuto riporta l’avviso della Farnesina.

 

GM

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