Turista fai da te? Anche Alpitour dice si!

A più di dieci anni di distanza dal celebre spot, Alpitour decide di puntare anche sul cliente che non si rivolge alle agenzie. Giusta strategia o “riverniciata” superficiale che rischia solo di scontentare i partner storici?

Ha destato un po’ di subbuglio tra le adv la notizia recente dell’apertura di Alpitour al B2C con il nuovo sito di prenotazione Alpitourworld.com che l’operatore piemontese ha approntato con l’intenzione di rivolgersi senza intermediazione al cliente “Fai da te”.

“Non abbiamo mai avuto questo tipo di cliente – spiega il direttore vendite Massimo Broccoli -, quello che abitualmente non si rivolge nè a noi nè alle agenzie e che in passato siamo stati incapaci di intercettare”.
Con una dichiarazione un po’ “politica”, lo stesso Broccoli afferma anche che: “E’ nostra convinzione che tutto questo possa essere portato a termine solo con la collaborazione delle adv. Abbiamo un nostro network, vuol dire che crediamo nella distribuzione. Abbiamo anche inventato la formula del 10+90 che permette di bloccare il prezzo direttamente sul web con il pagamento del 10% dell’importo e finalizzare l’acquisto in agenzia versando il restante 90 per cento”.

Il sito prevede una buona differenziazione delle tipologie di prenotazione e da la possibilità di confermare sia il tradizionale pacchetto che il solo volo charter (attraverso la ricerca voli Alpitour World) o di linea, che sarà possibile combinare poi con le varie strutture alberghiere. Un prodotto insomma del tutto flessibile, in linea proprio con le aspettative del target in questione.

Al di là delle dichiarazioni naturalmente prudenti, l’apertura al mercato on line, da parte di quello che è da sempre considerato come uno degli operatori più tradizionali, è in qualche modo una notizia. Bisognerà poi verificare sul campo se di vera rivoluzione si tratta o, come forse più ipotizzabile, una sorta di innovazione utile anche per ridisegnare un’immagine più giovane e dinamica del colosso piemontese.

Certo è che, e le alte sfere di Alpitour non possono ignorarlo anche se le dichiarazioni di intenti prevedono di “fare numeri importanti con il nuovo sito”, nell’ambito del mercato on line, l’operatore rischia di apparire come “uno dei tanti”, definizione che, già per il nome e per la credibilità guadagnate negli anni, non potrebbe essere utilizzata in riferimento al canale distributivo classico.

 

Federico Baldarelli

 

Fonte intervista: “TTGnews” del 1 dicembre 2009

Link utili:

Il sito Alpitourworld.com

Il sito Alpitour

 

Federico Baldarelli

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