Sprintours prova a ripartire

Già 1200 prenotazioni nell’operativo di aprile e maggio. Questo il primo incoraggiante bilancio relativo alla rinascita del tour operator romano confermato dalle parole di Jalel Hebara, numero uno della NewCo Medinvest, società neocostituita che ha ripreso in mano lo storico marchio Sprintours e i suoi 25 anni di storia.

Inevitabile che, dopo il dissesto finanzario dovuto in primis alla delicata prima fase dell Primavera Araba, l’operatore riparta proprio dalle origini e da quella destinazione che ne aveva decretato più di altre il successo sul mercato: la Tunisia.

Sprintours ha già ricomnciato a distribuire i propri cataloghi considerando ancora le Adv come canale privilegiato anche se, dalle parole di Hebara si può scorgere un’apertura ad altre possibilità “Vogliamo crescere, ma non inviare mezzo milione di cataloghi senza criterio e il mercato sta rispondendo”. Naturale comunque che la fase di ripresa non possa prescindere dal riacquisto della fiducia affidandosi ai canali commerciali più consolidati, ne è pienamente consapevole  l’imprenditore itelo-tunisino a capo della nuova società che registra a questo proposito “grande soddisfazione per le oltre 1.150 agenzie che hanno già effettuato il login al sito”.

Il catalogo è suddiviso nelle tre linee di prodotto SprinClub, Club Prestige e Club Family ed è attualmente dedicato esclusivamente al primo paese in ordine di flussi turistici del Maghreb.
Djerba, Port El Kantaoui, Mahdia, Hammamet e i tour classici sulla Tunisia + tour delle oasi, delle piste berbere, del Sahara + Djerba con rotazione charter dagli scali italiani, le proposte nel dettaglio.

Il volano della crescita dovrà essere ancora una volta lo SprinClub Djerba Golf; Lo storico quattro stelle dell’isola, da sempre fiore all’occhiello dell’operatore. Altre importanti novità sono in arrivo, legate a un’altra destinazione storica di Sprinoturs e del turismo outgoing italiano più in generale. “Abbiamo appena firmato un accordo per l’Egitto, dove torneremo a proporre il prodotto Sprinclub Royal Grand Sharm nella zona di Sharm El Sheikh”. Un quattro stelle superiore competitivo nel rapporto qualità prezzo, con target medio-alto, formula all inclusive adatto anche alle famiglie, avremo 200 camere e puntiamo a un’occupazione di almeno il 70%” ha spiegato il manager di fronte ai taccuini di TTG Italia.

Di certo la scommessa va quanto meno seguita con la massima attenzione, con la consapevolezza che molto del futuro dipenderà dall’auspicato sviluppo democratico di un paese ancora costituzionalmente definito a tutti gli effetti come una “repubblica presidenziale fortemente controllata dall’esecutivo”.  Al neo eletto primo ministro tunisino Hamadi Jebali, segretario generale del movimento islamico moderato che ha guidato le manifestazioni di piazza del marzo 2011, il delicato compito di portare avanti coi fatti una politica che, nelle intenzioni, ha già dichiarato di ripudiare la violenza come strumento di lotta politica, prediligendo la svolta moderata e l’apertura all’occidente e a un sistema pluripartitico,pur restando nell’orbita del pensiero fondamentalista…ci siamo addentrati qui però in una questione di spessore piuttosto ampio e che esula dalle nostre iniziali intenzioni.

 

Federico Baldarelli

Un pensiero riguardo “Sprintours prova a ripartire

  • 3 Marzo 2014 in 20:48
    Permalink

    Salve,

    mi occorrerebbe sapere, se c’è una farmacia a Marsa Alam ed A Sharm el sheick.
    Grazie

    Roberto Sciva

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *