Lampedusa

L’isola di Lampedusa rientra anche quest’anno tra le mete più gettonate, principalmente per il suo splendido mare turchese ma anche per il fascino di un lembo di terra emersa che è unica nel suo genere, così vicina e così lontana, italiana, ancora di più, mediterranea…

Un dubbio: come si arriva a Lampedusa senza rovinarsi la vacanza prima di averla iniziata?

Questo post potrebbe servire a far luce su un fatto che non tutti forse danno per scontato: Lampedusa, l’isola più estesa dell’arcipelago delle Pelagie (insieme a Linosa e alla meno nota Lampione), ospita un piccolo aeroporto civile ed è servita da e per lo stivale dai vettori Meridiana e AirOne (ora Alitalia-CAI), Blu-express nonché dalla low cost siciliana Windjet. Lampedusa è stata sede di pista aeroportuale ed installazioni relative a carattere militare.

L’aeroporto civile fu definitivamente costruito nel 1968, in seguito all’intervento dell’allora ministro del Mezzogiorno Paolo Emilio Taviani: i lampedusani avevano infatti attuato una singolare protesta, disertando in massa le elezioni!
La pista dell’aeroporto è stata disegnata su misura visto l’esiguo territorio utile allo scopo ed essa è lunga solamente 1800 metri e vicinissima, neanche a dirlo, al centro abitato.

Circa 200mila passeggeri all’anno con fortissima prevalenza di traffico nei mesi estivi. La direzione Enac fa capo all’aeroporto “Falcone e Borsellino” di Palermo in quanto le limitate dimensioni dell’aerostazione consentono una facile ottimizzazione dei costi.

Giacomo Morandi

Link utili: ENAC, Isola di Lampedusa

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