Controversia Parigi-Mosca per la rotta dell’A380

In ogni controversia che si rispetti i protagonisti, auspicando una soluzione loro favorevole, cercano sempre di ottenere quanto più possibile dall’altro, spesso attraverso la strategia di “concedere per ottenere” tanto cara ai latini… In sostanza è questo che sta accadendo oltre confine tra governo francese e governo russo.

I fatti: nel 2010 Air France-KLM vorrebbe lanciare la tratta Parigi-Tokio, ma per farlo in termini commercialmente validi deve sorvolare la Siberia e per questo serve il permesso russo. Fin qui niente di irrisolvibile direte voi se non fosse che uno dei due attori in scena è la Federazione Russa, sempre imperscrutabile ed enigmatica mai scontata nelle decisioni.

Commissione europea, per assicurarsi il corridoio aereo, e governo nazionale dell’Esagono, per la stazza del velivolo A380 che può trasportare oltre 500 passeggeri, sono impegnate in un duro braccio di ferro con le autorità federali russe.

Da una parte è fondamentale per la compagnia (e il governo) francese ottenere l’accordo visto che si tratta, come ovvio, di essere “ospitati” in uno spazio aereo straniero e considerando che l’unica rotta commercialmente utile (costi-ricavi) passa attraverso il corridoio siberiano.

Dall’altra, Mosca non è disposta ad accettare tout court e mette sul piatto della bilancia la concessione di voli supplementari per Aeroflot, la propria compagnia di bandiera.

Ecco un limpido esempio di “do ut des” in stile latino! Questo è solo una delle tante situazioni che evidenziano le complessità legate al mondo delle compagnie aeree, indicativa di come anche i governi (soprattutto questi ultimi) siano spesso i veri attori protagonisti.
Un’assaggio lo si à avuto con la “nostrana” vicenda di Alitalia ma potremmo continuare parlando di British Airways, Northwest

Giacomo Morandi

Link utili: Air France-KLM, Aeroflot

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