Chi fa da sé…Santo Domingo

saona.jpgCon il presupposto che la correttezza e la completezza delle informazioni nei confronti dei nostri lettori siano le prerogative fondamentali della linea editoriale di Professioneturismo, segnaliamo innanzitutto il fatto che la programmazione di un viaggio “fai da te” non coincide obbligatoriamente con la garanzia del risparmio assoluto.
Questo vale in particolare per le destinazioni maggiormente attrezzate dal punto di vista della ricettività e capillarmente servite degli operativi aerei charter abbinati ai pacchetti turistici all inclusive.

Ciò non toglie che a volte, la buona riuscita di un viaggio possa dipendere anche dal fatto di poterselo “costruire ad hoc”, non rispettando altra esigenza che non sia quella del proprio piacere nel programmarlo e “viverselo” al 100%.
Quindi, mano agli strumenti tipici del cyberviaggiatore (pc, carta di  credito, calendario, cartina e buona volontà) apprestiamoci a mettere in piedi questo pacchetto “fai da te” su Santo Domingo.
La Isla Hispaniola, come noto, si divide in due stati indipendenti: Haiti e la Repubblica Dominicana, ed è proprio su quest’ultima che punteremo la nostra attenzione.

I VOLI:

I voli di linea, come sempre, garantiscono la maggiore flessibilità in relazione al periodo di soggiorno che si vuole effettuare; con Alitalia o AirFrance (via Parigi) da Malpensa o Fiumicino per Santo Domingo città si trovano tariffe intorno agli 800 euro a/r tasse incluse e la possibilità di pianificare il vostro viaggio con la  massima libertà nella scelta delle date.
L’alternativa Neos (per gli aeroporti de La Romana o Punta Cana) è, a quanto ci risulta, l’unica percorribile tra i charter se si vuole acquistare il solo volo;  Sicuramente un po ‘più economica (circa 700 euro tasse incluse ma attenzione alle eventuali offerte solo volo last minute dei tour operator), vincola però il vostro soggiorno da giovedì a giovedì (per La Romana)  o da mercoledì a mercoledì (per Punta Cana).
Per quel che riguarda il nuovo scalo di El Catey, nella penisola di Samanà, non ci risultano invece ad oggi voli diretti da e per l’Italia.
Solo la Condor (compagnia low cost tedesca) si è attivata dall’ Europa con un operativo diretto da Dusseldorf.

DOVE DORMIRE:

Davvero alta la possibilità di trovare la sistemazione giusta on line. Segnaliamo, tra gli altri, il sito caraibivacanze.com ove vi sarà possibile prenotare direttamente ville, appartamenti e  bungalows a Bayahibe, Santo Domingo, Samanà, Saona e altre località dell’isola.
Prezzi per tutte le tasche (a partire da 35-40 $ al giorno per monolocale 2 pax). Buone, sul sito, le descrizioni delle strutture, con particolare attenzione all’aspetto fotografico.
Potete fare un salto anche su dominicandream.it, sito specializzato nell’organizzazione vacanze on line nell’isla Hispaniola.

COSA FARE?

In ogni momento a Santo Domingo potrete trascorrere splendide giornate alla playa de Bocachica o a quella di Bayahibe, oziando, ballando merengue e gustando fresca frutta tropicale, spostandosi solo di sera a ballare nei locali di Andres (10 min da Bocachica). Il posto non è particolarmente pericoloso e occorre semplicemente fare come sempre un po’ di attenzione nel frequentare alcune zone in determinati orari.

Per spostarsi vanno benissimo i tipici mezzi locali perchè si risparmia davvero tanto rispetto ai taxi: il motoconcho è uno strano incrocio tra una moto ed un risciò su cui è facile vedere abbarbicate anche quattro persone, mentre il conducente si destreggia, impavido, per il caotico traffico. Si può anche optare per una guagua, una macchina “collettiva” che raccoglie le persone che vanno nella stessa direzione; procedendo in maniera spericolata il guidatore, sfiorando i passanti, urla la meta finale alla ricerca di altri clienti, con brusche ed imprevedibili frenate, ovviamente senza avere il tempo di mettere la freccia di segnalazione, quando ne trova uno.
Tra le escursioni da non perdere, di giorno, Santo Domingo città con la sua bellissima zona coloniale; nel parco de Colòn si può ammirare la statua dell’ammiraglio Colombo.
Inevitabile poi una capatina nella la Catedral Primada de America.  Camminando per le stradine affollate e colorate in stileboca.jpg arabo moresco potrete poi raggiungere il caratteristico mercato Moledo, per acquistare prodotti tipici e souvenirs.
Altra giornata da non perdere quella da trascorrere sulla splendida Isla de Saona, vi si arriva in barca e il fondale basso (è una vera e propria piscina naturale) e la sabbia bianca e finissima la rendono un vero e proprio paradiso per gli amanti del mare.
Perchè poi non pensare di affittarsi un’auto e recarsi presso la penisola di Samanà, dove potrete scoprire ogni giorno una spiaggia diversa e tutte le sere gustarvi pesce a volontà e straordinarie aragoste in uno degli innumerevoli e squisiti ristorantini della zona?
Segnaliamo infine che febbraio è il mese del carnevale, una delle forme espressive più caratteristiche della popolazione dominicana…un periodo che potrebbe rivelarsi davvero azzeccato!

 

CHI FA DA SE’…SANTO DOMINGO:

VOLI: Alitalia o AirFrance dai principali aeroporti italiani (circa 800
euro), oppure Neosair per La Romana o Punta Cana (700 euro)

PERNOTTAMENTI: Monolocale 2 pax, circa 150 euro a persona a settimana.

PER I VOSTRI TRASFERIMENTI: I comodi e caratteristici mezzi locali (guagua
o motochinco) per pochissimi dollari al giorno.

DOCUMENTI NECESSARI: Passaporto con validità residua sei mesi. La “tarjeta
turistica”
(visto d’ingresso) viene consegnata direttamente in loco e costa
10 dollari. 


Federico Baldarelli. 

 Nella foto in alto: La Isla de Saona

Nella foto più in basso: La spiaggia di Boca Chica     

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