Chi fa da sè…Minorca: alla (ri)scoperta delle Baleari

Le incontaminate spiagge, insenature e gole che si susseguono lungo i 216 km. di litorale della piccola Minorca, consentono ancora agli spiriti avventurosi di assaporare di tanto in tanto l’inimitabile sensazione della scoperta.

Minorca, la seconda isola per grandezza delle Baleari, non è stata invasa dalle stutture turistiche e questo ha una sua spiegazione da un punto di vista storico: Minorca resistette infatti molto più di Maiorca al controllo delle forze nazionaliste del generale Franco e proprio per questo il dittatore favorì la proliferazione (con annessa speculazione) edilizia e turistica dell’isola maggiore e decise di “penalizzare” Minorca bloccandone lo sviluppo.
Oggi questa penalizzazione si è trasformata in un grande vantaggio, tanto che Minorca è forse una delle poche località del Mediterraneo dove in estate è ancora possibile avere una spiaggia splendida tutta per sè.

Il modo più economico per raggiungere l’isola dall’Italia richiede, come spesso accade, di sacrificare un po’ di comodità e di tempo: se avete comunque lo spirito del viaggiatore low cost vi converrà prenotare un volo (Ryan air o Vueling) per Girona o Barcellona e da qui imbarcarvi su uno dei frequenti traghetti della compagnia Balearia per raggiungere l’isola.

Quest’operazione vi richiederà, tra scali e coincidenze, di “sprecare” un giorno di vacanza (il solo traghetto impiega circa 4 ore e parte da Barcellona alle 17:00).
La spesa di questa soluzione (in giugno voli Ryanair per Girona da 29,98 euro a/r tax incl. + traghetto a/r passaggio semplice 122 euro) va comunque sempre comparata attentamente con quella dei voli di linea.
Da Milano Malpensa ad esempio, si vola a metà giugno con Iberia (scalo a Madrid) a circa 250 euro a/r tasse incluse. Di certo però queste sono tariffe promozionali e abbastanza eccezionali dato che la media (prendendo in considerazione anche altri aeroporti come Roma o Bologna) risulta decisamente più alta e si aggira, con Alitalia o Iberia e sempre con scalo a Madrid o Barcellona, su cifre decisamente più alte, mediamente intorno ai 400-450 euro a pax.

Soluzione alternativa, quella di affidarsi ai charter dei tour operator che, indipentemente dal prezzo -che varia di parecchio come sempre in base alla stagionalità- garantiscono spesso la comodità della tratta diretta (o al limite con scalo a Maiorca) sull’aeroporto di Minorca.

Una volta atterrati a Maò (foto a dx), capoluogo dell’isola che presenta un’insolita mescolanza di caratteristiche inglesi e spagnole (Minorca fu restituita alla Spagna nel 1802 dopo quasi 100 anni di dominio inglese) ci si potrà rivolgere ad una delle maggiori agenzie di autonoleggio (presenti sia in aeroporto che in città). La tariffa giornaliera del noleggio di un auto cat. economy va dai 35 ai 45 euro. Per pernottare è consigliabile, soprattutto per qualche uscita serale, rimanere nella zona di Maò, ove sono presenti numerose posadas, discreti hostal dall’ottimo rapporto qualità prezzo e anche raffinate strutture alberghiere per chi voglia salire un po’ di livello

L’isola si presta particolarmente, a nostro avviso, alla pianificazione di un itinerario fly and drive: la strada principale di Minorca, che corre da Maò a Ciutadela, divide l’isola in due parti, una settentrionale e una meridionale, lungo il percorso si diramano strade secondarie, attraverso le quali si potranno raggiungere le meravigliose spiagge settentrionali (segnaliamo in particolare tra queste Cala Pregonda e Cala Morell) e meridionali (Cala Macarelleta, Cala’n Porter).

Da segnalare, per gli amanti degli itinerari alternativi, il Parc Natural S’Albufera d’Es Grau, a nord di Maò, la più vasta laguna di acqua dolce delle Baleari, dimora di molte specie di uccelli palustri e importante punto di sosta per le specie migratorie.
Interessantissimi inoltre anche i misteri preistorici di Minorca: le Navetas, i Talayots, e le Taulas sono i tre tipi di edifici (i più antichi si pensa che risalgano al 2000 a.C) le cui funzioni precise sono ancora oggetto di studio da parte di storici e archeologi.

A Minorca potrete godere anche il piacere della vacanza attiva con una serie di interessanti e agevoli percorsi cicloturistici, di trekking, sport acquatici e altre attività .

La vita notturna di Maò non si può certo paragonare a quella di Ibiza o Maiorca ma il suo lungomare pullula di music bar molto frequentati; sopratutto d’estate, può capitare che alcuni di questi locali, spesso con suggestiva posizione vista porto, ospitino DJ’s di fama internazionale.

 

Federico Baldarelli

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